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Un'offerta che non si può rifiutare. Ovvero, i voti alla LUISS
P. Di Zio Studenti LUISS (via LUISS) “Perché qui non si possono rifiutare i voti?” Da qualche anno, passo uno o due giorni della prima settimana di settembre con i miei compagni di giornale dietro i banchetti alla “fresher week”, per rispondere alle domande degli studenti neoiscritti. Ebbene, la domanda di quest’anno è: “che senso ha che i voti non si possano rifiutare?” Da dietro quei banchetti noi ci impegniamo per rispondere a tutto, ma, miei cari, la verità è che in quest
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Lettera del Direttore
C. Nardelli Cari lettori, care lettrici, Con l’inizio del nuovo anno editoriale, devo, ratione officii, indicare una direzione per il nostro giornale: scegliere un tema, impostare una narrativa, a cui la redazione darà seguito nei prossimi mesi. Io credo che questa individuazione preliminare di un soggetto sia fondamentale. Tutta una vicenda viene a definirsi, si attribuisce di significati precisi e valori distinti; assume una sua identità. Mi chiedo, allora, di quali signifi
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Contro l’obbligo di frequenza
P. Di Zio, F. Gangi Studenti universitari durante una lezione (via LUISS) Tornando in università non abbiamo potuto fare a meno di notare l’innovativo metodo con cui saranno rilevate le presenze degli studenti a lezione. Esse, da ora in poi, saranno infatti prese in base alla posizione del nostro telefono. Si tratta di un metodo infallibile. Tanto infallibile, a dirla tutta, quanto infantile. Significa deresponsabilizzare lo studente, piuttosto che formarlo, questo non lascia
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