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Un'offerta che non si può rifiutare. Ovvero, i voti alla LUISS

18 set
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 19 set

P. Di Zio


Studenti LUISS (via LUISS)
Studenti LUISS (via LUISS)

“Perché qui non si possono rifiutare i voti?”


Da qualche anno, passo uno o due giorni della prima settimana di settembre con i miei compagni di giornale dietro i banchetti alla “fresher week”, per rispondere alle domande degli studenti neoiscritti.

Ebbene, la domanda di quest’anno è: “che senso ha che i voti non si possano rifiutare?”


Da dietro quei banchetti noi ci impegniamo per rispondere a tutto, ma, miei cari, la verità è che in questo caso il senso non lo abbiamo capito neanche noi.


In realtà, è già da un anno che non si possono rifiutare i voti, ma abbiamo scelto di parlarne solo ora proprio perché prima non si aveva alle spalle un anno di esperienza (e di scarsa soddisfazione studentesca).


Non si è forse sufficientemente autonomi a 18 anni compiuti? O qualcuno crede che – raggiunta l’età per votare alle elezioni – non si sia ancora pronti per (rifiutare) il voto all’esame?


Ed anzi già l’anno scorso – negli umili spazii di questo giornale – avevamo affrontato un tema affine a quello presente, e cioè l’obbligo di frequenza. In entrambi i casi, si nota una assai scarsa fiducia nell’autonomia decisionale dello studente; e uno strano senso di regresso dell’università a scuola superiore.


Una cosa però possiamo dirla: qualunque sia lo scopo perseguito da decisioni di questo tipo (conformismo con altri istituti, “foreign moods, fads, or fashions”, o ranking, o che altro), nondimeno esisterebbero soluzioni più rispettose dell’intelligenza dello studente.


Lasciando perdere la frequenza obbligatoria, che va proprio abolita, per quel che riguarda i voti di esame, volendo a tutti mantenere il voto come non rifiutabile (perché?), basterebbe, ad esempio, rendere l’esame ripetibile (magari con dei limiti di tempo) anche qualora si abbia già una valutazione.


Che rischio crea uno studente che regola da solo la sua carriera accademica?

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