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Preziosi tesori a 1 €

29 set
Tempo di lettura: 3 min

A. Di Prima


(immagine generata via AI)
(immagine generata via AI)

“In Italia è possibile acquistare una casa al costo di un caffè”. È con questa frase che diversi borghi italiani, che stavano per cadere nell’oblio, sono rinati grazie al progetto delle Case a 1 euro.

Diverse famiglie straniere provenienti da tutto il mondo, sempre più spesso, negli ultimi anni, decidono di acquistarle e, talvolta, di trasferirsi definitivamente in piccoli borghi antichi, ormai sempre meno appetibili per i giovani italiani che, al contrario, desiderano andare via.

 

Nel 2025, la spesa complessiva delle famiglie straniere per l’acquisto di case in Italia ha raggiunto il record di 5,5 miliardi di euro, trainata anche dall’interesse per il Sud Italia, Sicilia e Puglia in primis.

L’attenzione del mercato immobiliare non è più rivolta alle grandi città come Roma, Venezia o Firenze, ma ai piccoli borghi ricchi di arte, cultura e tradizioni, caratterizzati dall’inimitabile fascino dell’autenticità delle persone e dei luoghi, che si mostrano ancora incontaminati dall’overtourism e dai trend.

 

L’idea della dismissione delle case danneggiate dal terremoto del Belice del 1968 a un prezzo irrisorio, fu inizialmente proposta da “La Voce di Sambuca” – mensile che si pubblica dal 1958. La visione fu concretizzata nel 2008 da Vittorio Sgarbi, allora sindaco di Salemi, borgo medievale siciliano in provincia di Trapani, con l’obiettivo di risanare il centro storico, parzialmente abbandonato, attraverso la vendita degli edifici al simbolico prezzo di 1 euro, come base d’asta, con l’impegno, però, da parte degli acquirenti di ristrutturarli entro pochi anni. Diecimila furono le “manifestazioni di disponibilità all’acquisto” arrivate da tutto il mondo.

 

Il progetto è stato ripreso negli ultimi anni da oltre 70 Comuni italiani, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento dei piccoli ma affascinanti borghi e cercare di evitare la loro trasformazione in città fantasma.

Le case di cui si tratta sono spesso immobili ormai fatiscenti o pericolanti che, per diversi motivi, finiscono per rappresentare per i proprietari un onere piuttosto che un vantaggio. Per tale ragione, questi ultimi, li cedono gratuitamente al Comune, che si occupa di venderli al prezzo simbolico di 1 euro.

 

Chiunque acquisti una casa deve sottostare, tuttavia, ad alcuni impegni, come la presentazione del progetto di ristrutturazione entro un periodo stabilito dal Comune - di solito 12 mesi - sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento, e iniziare e terminare i lavori entro un lasso di tempo prestabilito dal Comune. Inoltre, a garanzia della corretta esecuzione dei lavori da parte del compratore, il Comune può chiedere di stipulare una polizza fideiussoria, generalmente di una cifra compresa tra i 1.000 e i 5.000 euro, che viene svincolata al termine dei lavori, in genere entro tre anni.

 

Osservando un caso specifico, un borgo che, più di altri, è riuscito a sfruttare questa opportunità è Sambuca di Sicilia. Questo paesino di origine araba, in provincia di Agrigento, oggi conta più di 200 famiglie provenienti da tutto il mondo che si definiscono “New Sambucesi”. Tra gli stretti vicoli del centro storico, le chiese antiche e un patrimonio artistico legato a diverse dominazioni ed epoche, continuano ancora oggi a intrecciarsi storie, vite e tradizioni lontane, rendendo la comunità sempre più complessa, dinamica e internazionale.

Il progetto ha anche portato notevole popolarità a Sambuca di Sicilia, grazie alla produzione di programmi televisivi come "Vado a Vivere in Sicilia - La Mia Casa a 1 Euro", programma che ha come protagonista l'attrice hollywoodiana Lorraine Bracco, o "Case a 1 euro… o poco più!", andato in onda su Real Time, dando voce proprio a chi, attraverso l’acquisto di una casa, ha deciso di diventare “sambucese”.

 

È interessante, a questo proposito, citare uno studio condotto da Fabrizio Ferreri, ricercatore dell’Università di Catania, nel giugno del 2022. Dai risultati è emerso l’impatto positivo dell’iniziativa, che ha favorito una maggiore intraprendenza degli abitanti del luogo, sia dal punto di vista economico sia da quello culturale e sociale.

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